Samsung v. Apple ed i criteri per quantificare il danno

Lo scorso 6 Dicembre 2016 la Corte Federale degli Stati Uniti ha emesso una nuova importante decisione nella saga Apple–Samsung.

Apple nel 2012 ha vinto un’azione legale promossa contro Samsung per violazione di una serie di brevetti di modelli di utilità e di design oltre che per danno concorrenziale da “dilution” per avere Samsung imitato la forma dell’iPhone.

Samsung fu condannata a pagare un risarcimento danni calcolato sulla base del “profitto totale”, quantificato in circa 399 milioni di dollari che rappresentavano l’intero profitto di Samsung dalla vendita degli smartphone ritenuti in contraffazione dei brevetti di Apple.

Samsung ha presentato appello contestando sia la violazione dei brevetti sia l’errato calcolo del risarcimento dei danni, ma il Federal Circuit ha confermato la sentenza di condanna.

L’appello è stato però respinto perché è stato ritenuto che il c.d. “article of manufacture”, sulla cui base si calcola il risarcimento ai sensi della legge statunitense, fosse l’intero telefono e non un suo componente. Di conseguenza la quantificazione del danno è stata calcolata sulla base dell’intero profitto realizzato da Samsung.

Samsung ha però presentato ricorso alla Corte Suprema che adesso ha invece sovvertito le precedenti interpretazioni.

Pur senza emettere una decisione, per la quale ha rinviato di nuovo al Federal Circuit, la Corte Suprema ha affermato che

«the relevant ‘article of manufacture’ for arriving at a §289 damages award need not be the end product sold to the consumer but may be only a component of that product.” An “article of manufacture,” said the Court, was simply something that was made by hand or by machine, which encompassed both products sold to consumers and components of products sold to consumers» In pratica ha statuito che con il termine “article of manufacture” si può intendere, a seconda dei casi, sia il prodotto finito completo sia un suo componente o una sua parte.

Spetterà adesso ai giudici di merito decidere come applicarlo nel caso di specie e le conseguenze di una tale interpretazione sono milionarie.

Se il Federal Circuit stabilisse che detto termine si riferisce solo ad una parte dello smartphone copiato e non a tutto il telefono il risarcimento danni non potrebbe più essere calcolato sull’intero profitto ma soltanto su una parte di esso, con una notevole riduzione del risarcimento e con importanti ripercussioni anche su casi futuri.

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