Attività brevettuale in Italia: il Report Annuale dell’UIBM

Come ogni anno, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM – ha pubblicato il Report Annuale sulle Attività Brevettuali, che raccoglie dati e statistiche in merito alle domande di deposito ricevute in ambito brevettuale.

Nel 2024, l’UIBM ha ricevuto 12.242 domande di brevetti italiani. In particolare, le domande di brevetto per invenzione industriale sono state 10.148 (82,89% del totale), in crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente, mentre le domande per modello di utilità sono state 1.830, in leggera diminuzione rispetto al 2023 (-1,1%).

Il report fornisce anche un focus sulle regioni italiane da cui provengono le domande di brevetto per invenzione industriale. La Lombardia si conferma al primo posto per numero di domande di deposito, con il 20,13%, seguito da Emilia-Romagna (17,8%), Veneto (13,47%) e Piemonte (11,35%).

Domande internazionali di brevetto PCT: cresce l’interesse per l’Italia

Una crescita è stato registrata anche per le richieste di apertura della fase nazionale italiana da domande internazionali di brevetto (PCT – Patent Cooperation Treaty), che sono aumentate del 14% nel 2024, raggiungendo la cifra di 251 depositi (220 erano stati nel 2023): 199 domande per invenzione industriale (+10,6% rispetto al 2023), mentre 52 (+30% rispetto al 2023) le domande per modello di utilità. Un segnale positivo, che sembra indicare un interesse crescente verso l’Italia e il mercato italiano da parte di soggetti e aziende estere, provenienti in particolare da Cina, Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Nel complesso il numero di depositi brevettuali ricevuti dall’UIBM nel 2024 è stato pari a 33.499, in calo del 5,5% rispetto all’anno precedente. È interessante notare che il 62,15% del totale dei depositi brevettuali ricevuti dall’UIBM è rappresentato dalle convalide dei brevetti europei, pari a 20.821, che hanno registrato un calo del 12% rispetto al 2023.

Come precisa il report dell’UIBM, il calo sarebbe dovuto esclusivamente all’entrata in vigore del Brevetto Unitario, che permette attraverso una sola richiesta di ottenere la protezione brevettuale negli Stati Membri dell’Unione Europea che hanno ratificato l’Accordo sul TUB (Tribunale Unificato dei Brevetti) – tra cui è compresa l’Italia, che elimina la necessità di convalida presso gli uffici nazionali.

In sintesi, i dati mostrano una tendenza in crescita per l’innovazione in Italia, testimoniata da un aumento significativo dell’attività brevettuale a livello nazionale ma anche da un interesse crescente da parte delle aziende internazionali verso il nostro Paese.

Giulia Tibo